lunedì, 21 novembre 2011

La lista della spesa

Pronta con la mia lista della spesa dopo una dieta che sembrava interminabile, la situazione è paragonabile del resto : ero paziente verso chi stimavo ed apprezzavo, ero fedele ad una relazione che relazione non era, restavo in attesa di qualcosa che mai arrivava. L’uomo con cui vorrei, ovviamente solo se corrisposta, vivere una relazione di coppia, non corrisponde, o almeno questa è l’impressione che ho io, confermata poi dal fatto che dice di volermi parlare, ma non si degna di farlo.
Il sacrificio del digiuno è finito.

Ed io ho fatto la mia lista della spesa, perché la dieta è finita ed ho bisogno di sentire nuovi sapori :

- L’uomo di carta stampata. Lui è il classico tipo che, superficialmente, non deve chiedere mai. 20 anni di conoscenza, gli ultimi 2 passati a tentare di avermi in diversi modi : quello fermo e deciso, quello dolce e accondiscendente, quello “comando io” ed infine quello che amo di più, il così detto “comanda tu”. Ne ho già goduto, ma è uno di quegli ingredienti di cui in dispensa ci deve essere una piccola, ma rassicurante scorta.
- Il cantautore. E’ colui che, proprio per definizione, ha l’estro d’artista, quindi meno stabile, ma di cui si sanno poche, ma interessanti caratteristiche : è uno che vive le emozioni amplificate, potrebbe prender spunto dal vissuto con me per le sue canzoni e non ultimo è quello che potrebbe, una volta passata la fase down dove ha bisogno di qualcuno che lo stimoli, farsi da parte. Fin dal primo momento stuzzicante, ma senza arrivare mai al dunque. Vediamo come si comporta se a chiedere aiuto nel momento del “bisogno” non è lui.
- Il gestore di un bar. Fa il gallo con tutte le clienti, questo è vero, ed una volta che ti ha corteggiato e avuto, ti allontana dalla sua vita con scuse banali, in realtà è solo perché ha la fila fuori dal bar. Eppure resta per anni un ottimo confidente, è sempre carino e gentile, ed ha il comportamento tipico di chi sa come fare per farti ricascare nella sua rete. Stavolta l’amo però l’ho lanciato io e, così come ha fatto lui in passato, farò io con lui. Non per ripagarlo con la stessa moneta, ma perché ora sono io ad avere la fila …
- L’ex compagno di classe. Già degustato, anche se solo una volta. C’è l’occasione di rivedersi e considerando la sua insistenza per ben più di un anno, la mia momentanea propensione a non seguire la dieta suggerisce di metterlo in lista anche se la qualità del prodotto non è delle migliori.
- Lo strappa-mutande. Quello che durante l’adolescenza mi ha letteralmente strappato la minigonna in discoteca. Il fuoco del resto non si è mai spento, almeno da parte sua. Anzi, era addirittura arrivata la proposta di una crociera noi due soli per dare libero sfogo agli istinti. Questa è l’occasione per metterlo alla prova. E’ un acquisto azzardato, ma che potrebbe rivelarsi non del tutto sbagliato.
- Il ristoratore. L’uomo con la U maiuscola. Torna alla ribalta grazie a piacevoli ricordi che riposano senza mai dormire. E’ l’uomo che stimola mentalmente, quello con cui puoi davvero mettere in pratica ogni fantasia sapendo che si realizzerà così come desideri. Ha lo stesso gusto dell’arrendevole scioglievolezza di Lindor, una garanzia.


Io esco : vado a fare la spesa.

mercoledì, 09 novembre 2011

Parfume

Non mi capitava da un po' di entrare in auto ed essere investito da un profumo di donna diversa da quello delle solite due pendolari del sesso che, spesso, hanno viaggiato sul sedile latoguida.
la sensazione è stata forte, intensa, dolce.. la medesima dolcezza racchiusa nell'ultimo bacio di una serata trascorsa tra chiacchiere e nuove scoperte.
non so come mai ma, da sempre, adoro osservare il sedile sul quale si sono accomodate le ragazze con le quali sono uscito. mi piace trovare i loro capelli, avvicinare il naso al tessuto e percepirne il profumo.
spesso ci dimentichiamo di avere 5 sensi e lasciamo per strada emozioni che, con un briciolo di attenzione in più, potrebbero farci godere nuovamente o riportare alla memoria eventi e situazioni.
oggi nell'abitacolo che parecchie donne ha visto passare c'era un odore nuovo, mai sentito prima, non pesante, ma che si è posato sui resti di ciò che c'è stato e l'ha coperto con decisione.
la sensazione che ho provato è stata quella che mi capita di provare quando entro in una stanza appena pitturata. l'odore mi colpisce più del colore e mi rendo conto che il vecchio è stato coperto, ma non cancellato.
questo nuovo profumo inebriante non ha cancellato nulla. non è cambiato molto da ieri a oggi, ma ci voleva come un raggio di sole dopo giorni di pioggia. Era atteso, sospirato, desiderato.
ho la convinzione che qualcosa stia cambiando e le cose stiano andando per il verso giusto. tanti tasselli della mia vita si stanno allineando per formare un percorso che, sono certo, non mi farà cadere.
le cose accadono per un motivo, basta volerlo! sono arrivato al punto di volerle così tanto che non mi accorgevo nemmeno di quanto fossero vicine!
nell'aria della mia auto, ma non solo, c'è un profumo nuovo, forte intenso deciso e io sono pronto, ho voglia di respirare a pieni polmoni!

17:01 Scritto da: toolovely in blog life, Emozioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: prfumo, raggio di sole | OKNOtizie |  Facebook

sabato, 05 novembre 2011

Il tempo sistema le cose ...

Cosa potrebbe nascere da un venerdì sera che non prospetta nulla di interessante? a mio modesto parere, nulla da riportare in un blog pubblico!
eppure, anche stasera, che apparentemente non avrei nulla da scrivere, qualcosa nella mente ho da dire la mia sulla diversa concezione del tempo tra chi aspetta e chi sta facendo aspettare. difficile che le due concezioni coincidano, anzi, potremmo catalogare l'evento come utopia!
sarà che dodici giorni fa' mi sono sentito dire "una di queste sere ci vediamo e parliamo" e mi trovo nella condizione di aspettatore, ma non riesco a togliermi dalla testa il pensiero che, il tempo, sia la cosa più relativa del mondo in determinate situazioni!
una di queste sere, a casa mia, vuol dire al massimo due o tre giorni.. a quanto pare non è così! una di queste sere, se diamo per assodato che c'è più tempo che vita, potrebbe significare che parlerò con la persona che ha proferito la frase quando sarò in punto di morte.. sempre se sarà sera, altrimenti morirò col dubbio e l'attesa inattesa!
comprendo gli impegni, il lavoro, la casa da gestire e tutte le varie attenuanti, ma santo Iddio, dodici giorni sono un lasso di tempo molto dilatato!
la persona in questione avrà anche tante cose da dire, però, non mi sembra impossibile formulare un pensiero e mettere in ordine due idee in pochi giorni! inizio a dubitare delle sue capacità cerebrali! i dubbi sull'intelligenza, a dire il vero, ci sono già da un po' e sono anche abbastanza fondati! ammettendo tutte le possibili cause di ritardo e tralasciando problemi di natura personale, mi viene da pensare che la mancanza fondamentale non sia di tempo o di materia grigia, ma di interesse!
è così palese che ci sia scarso interesse a chiarire e confrontarsi che non reputo nemmeno necessario nascondersi dietro impegni professionali e non. meglio sarebbe stato non fare la parte dell'interessata, visti gli sviluppi!
Non è necessario portare l'orologio o far spazio in agenda per dedicare del tempo alle persone a cui vogliamo bene. quindi, se tanto mi dà tanto, ho ragione a pensare che il vero movente del ritardo sia una totale mancanza di interesse! se ne sbatte di parlare con me, ha altro a cui pensare e non ritiene una priorità chiarire un discorso aperto solo da 3 mesi! in fondo, che fretta c'è! mese più, mese meno.. ah che maledetta forma di egoismo il tempo! ci si dimentica sempre che ciò che noi chiamiamo minuto, per chi aspetta potrebbe rappresentare un minuto col fiato sospeso, o un lacrima, o bruciore di stomaco.
credo che sia anche stupido pensare di affidarsi al tempo per risolvere le questioni delicate. far passare giorni e giorni non sistema le discussioni, non appiana i rapporti, non risolve i problemi. il tempo non ha parole da dire al posto nostro, non può sostituire la mente umana, anzi, può solo mandarla in frantumi mano a mano che trascorre..
il tempo sistema le cose quando è già stato detto tutto..

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