giovedì, 26 gennaio 2012

Consapevolezza del nulla

mi piace pensare che un giorno tutto si illuminerà di una luce brillante e quello che fino al quel momento mi sarà parso scuro e opaco si trasformerà in una scintilla di luce e colori.
viviamo nel caos e nella totale consapevolezza del nulla. ci buttiamo a capofitto in imprese che non ci interessano. sfidiamo noi stessi al gioco della vanità e dell'egoismo, e riusciamo anche a meravigliarci se vinciamo!!
siamo ridicoli davanti allo specchio. ci guardiamo fuori e vogliamo apparire perfetti. ma non ci guardiamo mai dentro. ci sentiamo grandi, maturi e responsabili, ma forse siamo solo grandi nella testa.
scarichiamo sugli altri il peso dei nostri errori, sperando si accollino anche il rimorso. il piatto della nostra bilancia pende dalla parte dei ricordi nostalgici solo perché quello delle
speranze per il futuro è vuoto.
odiamo il silenzio e vogliamo il rumore per coprire il bisbiglio del cuore. convinciamo gli altri di cose alle quali nemmeno noi crediamo!
facciamo fatica a dire ciao, ma pretendiamo lughe spiegazioni e discorsi dai nostri interlocutori.
siamo fortunati e non ce ne rendiamo nemmeno conto.

10:02 Scritto da: toolovely in Emozioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sfide, vittorie, errori | OKNOtizie |  Facebook

giovedì, 12 gennaio 2012

Anche gli uomini fingono !

Ebbene si, anche gli uomini a letto fingono! ovviamente simulano una parte diversa da quella che solitamente interpretano le donne poco soddisfatte e appagate dal partner.
gli uomini non posso inscenare l'azione più oggettiva del mondo chiaramente, ma possono ingannare comunque una donna e far sembrare tutto perfetto anche quando non lo è!
se le donne si concentrano sulla teatralità dell'orgasmo, comprense urla graffi e rotazioni della testa, gli uomini si focalizzano su altro: il coinvolgimento!
già, gli ometti, in moltissimi rapporti, interpretano la parte degli amanti coinvolti, pieni di passione e desiderio. perché lo fanno? gli altri non lo so, io personalmente un paio di idee le ho!
partendo dal presupposto che il sesso per un uomo è sinonimo di divertimento, relax, orgasmo e appagamento della partner, mentre per una donna di coinvolgimento, passione, gioco e se possibile appagamento personale, posso dire che nel corso di alcuni rapporti, ho finto coinvolgimento e passione per non deludere la partner sul piano emotivo.
sono convinto che una donna valuti più grave una mancata partecipazione che un mancato orgasmo. se un uomo ha perfomance notevoli, ma non supportate da un corollario di azioni, gesti e atteggiamenti di coinvolgimento, verrà comunque giudicato un amante poco soddisfacente!
al contrario invece, la passionalità, il desiderio e altri elementi che appagano l'ego della donna, valorizzeranno anche la più mediocre delle prestazioni.
a titolo personale, affermo di aver finto in molti casi. sfruttando la voce impostata e la dizione ho trasmesso senso di desiderio con parole dolci o un po' di dirty talking. con le mani giocherellone e la presa ferrea ho fatto sentire le unghie nella schiena a donna che non volevo più rivedere. con la veemenza dei movimenti ho fatto sentire donne, femmine che non mi davano nulla.
non è bello da dire e men che meno da scrivere, ma penso di aver fatto sesso perché, in certi casi, rifiutare avrebbe comportato conseguenze ben più pesanti o peggiori.
fare sesso per evitare discussioni non è solo mestiere delle coppie consumate dal tempo e dalla routine, ma anche di chi non ha intenzione di guardare in faccia l'altra persona e ammettere di non essere coinvolto emotivamente.
fingere un orgasmo o coinvolgimento è molto più semplice che parlare schiettamente ed esprimere sentimenti, soprattutto quando non ci sono!!

09:59 Scritto da: toolovely in Emozioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

domenica, 08 gennaio 2012

Mi amo e metto me stesso al primo posto

E' sempre la solita storia, la gente si fa trattare a pesci in faccia e poi ti accusa di essere stronzo. Sono stufo di passare per quello che se ne frega, che vuole sempre gestire le cose a suo piacimento e che non lascia spazio agli altri. mi sono rotto!! io faccio quello che le altre persone mi permettono di fare!!
perché le persone con me non si comportano male? perché non glielo permetto! semplice ed elementare.
nella vita è fondamentale porre dei limiti. io i miei li ho posti e li ritengo ben saldi. se gli altri non sono in grado di piantare ben saldi nella loro vita i loro, che colpa ne ho io?
quante volte mi capita di sentire la frase, anche non riferita a me fortunatamente, "mi tratta male". la maggior parte delle volte rispondo dicendo: ti tratta male o ti fai trattare male?
si, sono un po' cattivo e mi piace punzecchiare, ma tendendo sempre alla sincerità, preferisco analizzare la situazione in modo oggettivo anziché regalare alibi a chi non ne ha.
se le persone si amassero un po' di più, non si lascerebbero trattare male da nessuno e non si sentirebbero vittime del mondo.
l'unico modo per essere all'altezza di ogni situazione è non sentirsi mai inferiori. qualcuno, purtroppo, interpreta male questa "regola" e sfocia nell'arroganza o nella superbia. qualcuno invece, purtroppo al quadrato, non riesce a fare di questa frase un motto della propria vita.
sarà che, nel bene o nel male, mi amo e metto me stesso al primo posto. ma proprio non concepisco chi si fa trattare male. e mi fa incazzare il doppio chi accampa scuse che suonano come litanie da vomito. "ma io lo amo" "è il suo modo per dimostrarmi che mi vuole bene" " come faccio a dire di no" "non è vero che è sempre così".
basta giustificazioni e alibi, svegliarsi dovrebbe essere il leit motiv della vita di ogni individuo che si sente vittima degli stronzi. il vittimismo e il vivere passivo non hanno mai portato grandi risultati.

15:19 Scritto da: toolovely in blog life, Emozioni, sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

mercoledì, 04 gennaio 2012

La bella della scuola..

Già è difficile razionalizzare che la più bella della scuola voglia stare con te, se poi scopri che essa, non è come l'hai sempre immaginata, è ancora più traumatico! 
si cavolo, siamo stati generati nello sfigopessimismo di chi può solo ammirare da lontano e mai toccare con mano le grazie delle belle della scuola, non nella convinzione di essere i belli e impossibili ammirati da tutti! 
quando un evento o la volontà altrui scardina le nostre idee da sfigati, il panico ci assale! 
è un po' come per il neonato, abituato a stare nella dolcezza della placenta, vedere il mondo e sentire il freddo al culo! nessuno di noi si ricorda come sia stato, ma posso immaginare di aver provato un gran senso di smarrimento come tutti voi! 
è questa l'emozione che domina la mia mente in questi giorni, lo smarrimento. sento di essere in una condizione mai provata prima. sono sempre stato lo sfigato che si ammazzava di pugnette pensando alla stragnocca di turno. invece ora, sono il fortunato che si sollazza grazie e doti della suddetta generatrice di pensieri impuri! 
non ci sono abituato! è stato uno shock ricevere le sue attenzioni, provate a immaginare la faccia che ho fatto quando ho visto i suoi vestiti abbandonare dolcemente il suo meraviglioso corpo! 
per fortuna non sono tipo da coronarie deboli, ma vi assicuro che l'inversione di tendenza mi ha spostato di qualche carnevale!
una sensazione mai provata, più sfigata di quella che prova lo sfigato. potete anche non crederci, ma mi sento davvero un mammalucco! ho quello che tutti vorrebbero e non riesco a godermelo! sono un cretino! 
sentirle dire che le piaccio da impazzire, mi destabilizza e mi porta a pensare di essere vittima di uno scherzo poco simpatico. mi sembra che tutto debba finire da un momento all'altro, come se di punto in bianco, si dovesse rendere conto di essere accanto a uno sfigato abituato ad ammirare da lontano. è terribile tutto ciò!
come aggravante c'è che io, a giudicare dalle sue esternazioni, sembro tutto quello che ha sempre desiderato in un uomo! ero incredulo mentre sentivo le sue parole, sono incredulo ora che lo riporto a voi! oh mamma che situazione devastante per la mia povera testa. 
come posso andare avanti? in che modo posso superare la sindrome da superpippa e trasformarmi in quello che sono ai suoi occhi? non riesco a non ritrovarmi nella sua descrizione, mi manda al manicomio. vivo una condizione di doppia personalità: quello che vede lei vs quello che mi sento io. 
speravo che scrivere potesse aiutarmi, ma non è stato così. sono sempre confuso, ammammalucchito e in paranoia.

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