giovedì, 26 aprile 2012
un vecchio : IO !
Io ho 25 anni ma sono un vecchio!!
e' la verità, non la solita battuta per prendersi in giro dopo crock articolari o dolori fisici.
Io sono un vecchio perché sono troppo serio, troppo impostato, troppo calcolatore, troppo razionale, troppo attento alle conseguenze, troppo incline al ragionamento, troppo responsabile, insomma troppo lontano dalla mia età anagrafica!
I social network sono una cosa bellissima, li uso per piacere e per lavoro, ma mi rendo conto che spalancano le porte dell'intimità di ognuno di noi. Se qualcuno apprezza questo lato per indagare sulla vita altrui, io guardo i profili degli amici e analizzo di riflesso la mia vita. rendendomi purtroppo conto di essere diverso dai miei coetanei e da molte altre persone.
leggere frasi del tipo "adoro la mia sorellina" riferita a un'amica, "Patatina e patatona alla conquista del mondo" e altre infantili esternazioni di felicità, mi rattrista enormemente e mi fa sentire fuoriluogo e fuoritempo.
Perché a 25 anni non tollero i comportamenti infantili delle altre persone? per quale motivo sono "già grande"?
questo senso di inadeguatezza mi chiude la gola e mi soffoca. è da quando ho compiuto gli anni a novembre 2011 che ho iniziato a pensare di essere vecchio e di dover fare qualcosa di serio nella vita.
purtroppo non ci sono ancora riuscito e, ora che il mio sogno piano piano perde vigore e si affievolisce, mi rendo conto di non aver combinato nulla in tutti questi anni.
nella mia vita non ci sono parentesi di svago infantile. non mi sento più bambino da tempo immemore. un figo della letteratura diceva che nella vita l'importante è non far morire il fanciullino che c'è ognuno di noi, non credo intendesse le frasi citate prima. penso volesse dire altro ma, dannazione, anche quell'altro che intendeva lui non mi riesce!
sono vecchio e un po' si vede, non solo dai capelli bianchi che abbondano.. si vede da come ragiono, dall'intolleranza verso gli attegiamenti stupidi delle persone che mi circondano, dall'intransigenza che contraddistingue il mio carattere, dall'insofferenza verso l'ignoranza e da cose mentali talmente tangibili da diventare macigni.
10:03 Scritto da: toolovely in sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: vecchio, ineguatezza, sogno | OKNOtizie |
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giovedì, 22 marzo 2012
Nessuna legge
Non vi è traccia, nella costituzione e nel codice civile, nemmeno di un piccolo comma inerente l'obbligo a essere felici e sorridenti tutti i giorni!
Non esiste direttiva specifica nemmeno in merito alle frasi standard "come stai?" "tutto bene?" etc etc.. anche se io la metterei, soprattutto per limitarne l'uso improprio!
Da un po' di tempo, potrei esagerare dicendo approssimativamente un paio d'anni, vivo con la convinzione che non sono obbligato a essere sorridente e felice.
Se sono triste o sto male, perché mi devo nascondere dietro falsi sorrisi?
Tanto, alla gente, non importa quando sono felice, figuriamoci se interessa la mia tristezza. sia mai che gli chieda aiuto!
A poche persone pongo la domanda "come stai?" perché sono poche le risposte che ascolto sinceramente e con la disponibilità ad accettare qualsiasi cosa.
se uno che non conosco mi dice che è triste e sta male, me ne faccio subito una ragione e lo mollo per i fatti suoi. egoismo? no, legittima difesa!
se invece un amico mi chiama e mi dice che non sta bene, cerco di fare il possibile per alleviare il suo malessere. talvolta anche lasciare che le persone si sfoghino senza essere interrotte è utile! ascoltare è una buona medicina quasi sempre.
quello che però mi preme esporre è che davvero, non bisogna sentirsi in dovere di sorridere, altrimenti la gente si fa un'idea sbagliata di noi. non siamo figli del mulino bianco, anche noi abbiamo le palle girate o il morale sotto i piedi, diritto di mostrarlo palesemente con faccia, gesti e parole incluso!
ovviamente l'esternazione del disagio non deve diventare richiesta di carità o autocommiserazione, altrimenti si sfocia in argomenti che richiederebbero 8 blog aggiuntivi!
visto che siamo in quaresima, mi viene in mente la frase delle sacre scritture che dice più o meno di non mostrare le pene del digiuno ma di profumarsi e uscire gloriosi di casa. ecco, per me non vale la stessa cosa quando l'umore è nero o si è tristi.
è giusto che le persone imparino a capire che anche noi, abbiamo momenti no e zero voglia di stare ad ascoltare i problemi altrui perché vorremmo che qualcuno ascoltasse i nostri!
domenica, 08 gennaio 2012
Mi amo e metto me stesso al primo posto
E' sempre la solita storia, la gente si fa trattare a pesci in faccia e poi ti accusa di essere stronzo. Sono stufo di passare per quello che se ne frega, che vuole sempre gestire le cose a suo piacimento e che non lascia spazio agli altri. mi sono rotto!! io faccio quello che le altre persone mi permettono di fare!!
perché le persone con me non si comportano male? perché non glielo permetto! semplice ed elementare.
nella vita è fondamentale porre dei limiti. io i miei li ho posti e li ritengo ben saldi. se gli altri non sono in grado di piantare ben saldi nella loro vita i loro, che colpa ne ho io?
quante volte mi capita di sentire la frase, anche non riferita a me fortunatamente, "mi tratta male". la maggior parte delle volte rispondo dicendo: ti tratta male o ti fai trattare male?
si, sono un po' cattivo e mi piace punzecchiare, ma tendendo sempre alla sincerità, preferisco analizzare la situazione in modo oggettivo anziché regalare alibi a chi non ne ha.
se le persone si amassero un po' di più, non si lascerebbero trattare male da nessuno e non si sentirebbero vittime del mondo.
l'unico modo per essere all'altezza di ogni situazione è non sentirsi mai inferiori. qualcuno, purtroppo, interpreta male questa "regola" e sfocia nell'arroganza o nella superbia. qualcuno invece, purtroppo al quadrato, non riesce a fare di questa frase un motto della propria vita.
sarà che, nel bene o nel male, mi amo e metto me stesso al primo posto. ma proprio non concepisco chi si fa trattare male. e mi fa incazzare il doppio chi accampa scuse che suonano come litanie da vomito. "ma io lo amo" "è il suo modo per dimostrarmi che mi vuole bene" " come faccio a dire di no" "non è vero che è sempre così".
basta giustificazioni e alibi, svegliarsi dovrebbe essere il leit motiv della vita di ogni individuo che si sente vittima degli stronzi. il vittimismo e il vivere passivo non hanno mai portato grandi risultati.
15:19 Scritto da: toolovely in blog life, Emozioni, sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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